Rituale lupaiolo


Rituale lupaiolo


Testo presentato all’Assemblea Generale della Contrada del 18 maggio 2015

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Premessa

Come si legge nel Rituale Contradaiolo emanato dal Magistrato delle Contrade "le Contrade e il Palio costituiscono uno degli esempi più mirabili e riconosciuti, ormai a livello mondiale, nell’ambito della salvaguardia delle cosiddette "tradizioni". In effetti nella nostra vita contradaiola quotidiana facciamo costante riferimento a quanto ci è stato tramandato dalla "tradizione": vuoi per dirimere contrasti sulle scelte da fare o sui comportamenti da tenere, vuoi per accettare o respingere le innovazioni che si presentano o che vengono proposte dall’incalzare dei nuovi modelli offerti dalla società che ci circonda. Ma la tradizione forse più vera della vita contradaiola è consistita nel sapersi sempre adeguare ai tempi, ovvero nel saper vivere la Contrada modificando i modelli di comportamento "tradizionale" secondo le necessità indotte dalla realtà della società del momento. Non comportamenti codificati ed ingessati dunque, ma un modo esclusivamente senese di vivere la quotidianità, arricchendola con costumi che continuano il vissuto attraverso i secoli e non con riti che banalmente resuscitano il passato". In questo contesto quasi 30 anni fa il Magistrato delle Contrade avvertì l’esigenza di codificare un Rituale per fissare sulla carta alcuni aspetti della tradizione contradaiola, pur lasciandoli aperti a possibili ed opportuni adeguamenti successivi: nacque così il Rituale Contradaiolo, osservato da tutte le Consorelle a dai rispettivi contradaioli, riguardante il "Calendario delle onoranze e delle manifestazioni ufficiali", la "Presenza e comportamento delle rappresentanze in costume" e le "Forme di presenza di ciascuna Contrada nei territori di altre Contrade". Fermo restando che – naturalmente - la Contrada della Lupa e i lupaioli intendono continuare a rispettare integralmente il dettato del Rituale del Magistrato delle Contrade, è opportuno che, al di là delle norme del Magistrato, la Contrada raccolga le proprie e specifiche regole relative alle attività dei lupaioli e delle rappresentanze della Contrada, al fine di garantire che in ogni attività possano individuarsi e realizzarsi le modalità di comportamento che la Contrada ritiene ideali e che nel tempo si sono concretizzate nelle prassi finora seguite.


CAPO I – Uso della bandiera e delle altre insegne della Contrada

ART. 1 – Uso della bandiera
La bandiera della Lupa rappresenta la Contrada e non può essere utilizzata per scopi diversi da quelli del Palio di Siena.
La Contrada della Lupa espone ed utilizza le proprie bandiere in accordo con quanto previsto dal Rituale del Magistrato delle Contrade, dal presente Rituale e dalle tradizioni del Palio e della città di Siena.
La Contrada può concedere la bandiera, temporaneamente o in via permanente, a Lupaioli Protettori e ad enti e istituzioni culturalmente e storicamente legati alla Contrada e alla città di Siena.
Chi riceve la bandiera, nel prenderne possesso, si impegna formalmente a non cedere la bandiera ad altri ad alcun titolo e a conservarla con cura evitando di farne uso con modalità estranee al Palio o alla Contrada.
La Contrada della Lupa espone le proprie bandiere
a) presso la sede della Contrada e all’ingresso di Vallerozzi in caso di:
- assemblea generale della Contrada,
- votazioni per il rinnovo delle cariche della Contrada,
- eventi di rilevanza contradaiola, cittadina o nazionale, preventivamente indicati dal Seggio Direttivo,
b) presso la sede della Contrada in caso di:
- nascita di un lupaiolo,
- decesso di un lupaiolo.
Le bandiere addobbano la sede della Contrada e tutto il territorio in occasione della Festa Titolare, dei giorni del Palio, dei festeggiamenti per la vittoria del Palio e per la conquista del Masgalano, della Cena del Piatto e per altri eventi preventivamente indicati dal Seggio Direttivo.
Le bandiere della Lupa possono essere esposte fuori dalla sede e dal territorio della Contrada, su preventiva indicazione del Seggio Direttivo, in caso di manifestazioni ufficiali della Contrada.
Le bandiere della Lupa, inoltre, possono essere esposte dalle consorelle in occasione dei festeggiamenti per le loro vittorie, negli oratori delle eventuali Contrade alleate, da enti, istituzioni, associazioni che siano stati autorizzati dal Seggio Direttivo o dal Magistrato delle Contrade.
I Lupaioli sono tenuti ad esporre la bandiera alle finestre delle proprie abitazioni nel rispetto della tradizione contradaiola, con i limiti previsti dal Rituale Contradaiolo del Magistrato delle Contrade, nei giorni del Palio (dalla mattina della tratta alla sera della Carriera), in seguito alla Vittoria, in occasione della Festa della Vittoria (per il periodo dei festeggiamenti ufficiali), nei giorni della Festa Titolare e dei relativi festeggiamenti, nonché in occasione della celebrazione della conquista del Masgalano.
I Lupaioli residenti fuori della cinta muraria esporranno la bandiera anche in occasione del "giro" extra moenia di onoranze ai Protettori.
Il Seggio Direttivo ha la facoltà di richiamare ad un corretto comportamento chiunque non faccia un uso appropriato della bandiera e non si attenga alle disposizioni emanate dalla Contrada e dal Rituale Contradaiolo del Magistrato delle Contrade. Nei casi più gravi l’Assemblea Generale può disporre la richiesta di restituzione della bandiera alla Contrada.
La Contrada tiene un registro delle bandiere consegnate ai Lupaioli Protettori, nonché agli enti e alle istituzioni, in cui vengono registrati la data, il numero attribuito alla bandiera e riportato su di essa, il nome e l’indirizzo del soggetto a cui la bandiera è consegnata e la sua sottoscrizione per ricevuta ed accettazione integrale delle presenti norme rituali.

ART. 2 – Uso del tamburo
I tamburi sono realizzati a cura della Contrada e custoditi presso la Sede per essere utilizzati nelle manifestazioni ufficiali in conformità con quanto previsto dal presente Rituale e dal Rituale Contradaiolo del Magistrato delle Contrade.
In dette manifestazioni i Provveditori possono consentire a singoli Lupaioli di usare tamburi realizzati in proprio, purché tali strumenti rispettino i canoni di fabbricazione artigianale e tradizionale e si attengano all’iconografia ufficiale della Contrada della Lupa senza modificarne simboli e colori.

ART. 3 – Uso del fazzoletto
Anche il fazzoletto è un simbolo della Contrada e in quanto tale deve essere indossato dai Lupaioli sempre con il massimo decoro, evitandone in ogni caso l’uso in modo improprio ed in occasioni non conformi alle tradizioni.
I Lupaioli possono utilizzare i fazzoletti ufficiali della Contrada, ovvero quelli di realizzazione artigianale, purché rispettino l’iconografia della Contrada senza modificarne simboli e colori.
Di regola il fazzoletto si indossa nei giorni del Palio (quando la Lupa corre), in occasione della Festa Titolare e del "giro" di onoranze sia in città che extra moenia, nella giornata del Banchetto Annuale, nelle due settimane successive alla Vittoria ottenuta sul Campo, per la Festa della Vittoria e la Cena del Piatto, nonché per i festeggiamenti in occasione della conquista del Masgalano e in tutte le altre occasioni particolari nelle quali il Seggio Direttivo lo riterrà volta per volta opportuno e consigliabile ai contradaioli.
I Piccoli Lupaioli indossano il fazzoletto anche in occasione di specifiche rappresentanze ufficiali a loro riservate, quali la partecipazione a Feste organizzate dalle consorelle, la Festa dei tabernacoli e la premiazione del relativo concorso.

CAPO II – Principi di autoregolamentazione delle manifestazioni organizzate dalla Contrada

ART. 4 – Battesimo Contradaiolo
In occasione della Festa Titolare l’Onorando Priore impartisce il Battesimo Contradaiolo.
A tutti i battezzati vengono consegnati un fazzoletto e la pergamena numerata riportante il nome del battezzato e la formula del Battesimo.
I Cancellieri sono incaricati di custodire ed aggiornare anno per anno l’Albo dei battezzati e di inserire i nominativi dei battezzati nell’Albo dei Protettori della Contrada.

ART. 5 – Nascite
Non appena avuta notizia della nascita di un Lupaiolo, la Commissione Piccoli avverte i Provveditori che curano l’esposizione della bandiera, con fiocco azzurro o rosa, dinanzi alla sede.
La Commissione Piccoli provvede alla affissione, nella bacheca dell’Oratorio della Contrada, di un avviso riportante il nome e la data di nascita del nuovo Lupaiolo che rimarrà esposto per almeno 3 giorni e cura l’invio di un omaggio floreale e di una pergamena attestante l’inserimento tra i Lupaioli.
La Commissione Piccoli è altresì incaricata di conservare memoria scritta di tutte le nascite dell’anno e, in collaborazione con i Cancellieri, di inserire i nominativi dei nuovi nati nell’Albo dei Protettori della Contrada.

ART. 6 – Comunioni
In occasione della Prima Comunione, la Commissione Piccoli cura l’invio di un omaggio ai Lupaioli ai quali viene impartito il Sacramento.
A richiesta dell’interessato o dei suoi familiari e previo accordo con il parroco interessato, la Contrada può inviare un paggio alle cerimonie della Prima Comunione che si tengono nelle parrocchie di Siena e delle zone limitrofe.

ART. 7 – Matrimoni
A richiesta degli interessati, la Contrada invia un Paggio ai matrimoni di Lupaioli che si celebrano a Siena e nelle zone limitrofe.
Nel caso di matrimoni che si celebrano in località distanti da Siena, l’invio del paggio viene concesso soltanto su parere favorevole dell’Onorando Priore, che sarà rilasciato solo qualora esistano tutte le garanzie per il rispetto e il decoro del Paggio stesso e della Contrada.
Per la celebrazione del proprio matrimonio, ogni Lupaiolo Protettore può richiedere l’uso della Chiesa della Contrada, fermo restando che sarà onere personale degli interessati provvedere ad accordarsi con il celebrante e ad organizzare l’addobbo della chiesa stessa; gli sposi sono inoltre tenuti a provvedere al rimborso di tutte le spese sostenute dalla Contrada per l’apertura dell’Oratorio, la cui entità sarà stabilita dal Seggio Direttivo sentiti i Provveditori e la Commissione Culto.

ART. 8 – Funerali
In caso di morte di un contradaiolo la bandiera abbrunata viene esposta alla sede, fino al termine delle esequie.
Previo accordo con i familiari del contradaiolo scomparso, un paggio con bandiera abbrunata partecipa alla cerimonia funebre.
Su richiesta dei familiari, o per desiderio espresso in vita dal defunto, la salma può essere esposta nell’Oratorio di San Rocco ed ivi essere celebrate le esequie; sul feretro viene di norma stesa la bandiera della Contrada.
In caso di morte di un Priore o di un Capitano in carica, in accordo con quanto previsto dal Rituale Contradaiolo del Magistrato delle Contrade, partecipa alle esequie tutta la comparsa di Piazza che accompagna il feretro fino al Cimitero con le bandiere degli alfieri e del paggio maggiore abbrunate e con il tamburino che suona "a morto". Bandiere abbrunate vengono esposte, oltre che alla sede, anche daccapo a Vallerozzi e ai confini del territorio.
In caso di morte di un lupaiolo che ha rivestito la carica di Maggiorente, alle esequie partecipano tre paggi, di cui uno con bandiera abbrunata.

ART. 9 – Chiusura per lutto della Società
In caso di morte di un contradaiolo, la Società Romolo e Remo - di regola - rimane chiusa per lutto durante l’esposizione della salma e la celebrazione della cerimonia funebre nell’Oratorio, salvo che disposizioni del defunto, o indicazioni dei suoi familiari richiedano di omettere la chiusura.
In casi particolari il Presidente della Società Romolo e Remo, d’accordo con il Seggio Direttivo, può disporre anche ulteriori chiusure della Società, ovvero altre manifestazioni di lutto.

CAPO III – Calendario delle Onoranze e manifestazioni ufficiali

ART. 10 – Calendario cittadino
La Lupa partecipa a tutte le manifestazioni previste dal calendario del Rituale Contradaiolo del Magistrato delle Contrade con le modalità in esso indicate.
In caso di eventi straordinari non contemplati da detto calendario, l’Onorando Priore impartirà ai Provveditori e agli altri organi della Contrada interessati le opportune disposizioni di comportamento correlate a quanto sarà determinato caso per caso dal Magistrato delle Contrade.

ART. 11 – Festa Titolare
Secondo le istruzioni volta per volta impartite dal Seggio Direttivo, nei giorni della Festa Titolare la Contrada, rappresentata dall’Onorando Priore e da due alfieri e un tamburino, rende omaggio ai Lupaioli defunti presso i cimiteri cittadini.
Nel pomeriggio del sabato l’intera comparsa della Contrada effettua il giro del territorio e la ricognizione dei confini, effettuando una serie di sbandierate in ogni angolo del territorio stesso per rendere omaggio ai Lupaioli e ai residenti.
Prima della celebrazione del Mattutino la Contrada, guidata dai dirigenti preceduti da due alfieri e un tamburino, si reca daccapo a Vallerozzi dove rivolge il saluto alla città con una sbandierata che formalizza l’inizio delle cerimonie della Festa Titolare; la rappresentanza della Contrada ridiscende poi Vallerozzi e si accomoda nell’Oratorio di San Rocco dove il Correttore celebra il Solenne Mattutino secondo il rito tradizionale.

ART. 12 – Giro di onoranze
Il tradizionale "giro" di onoranze in occasione della Festa Titolare viene realizzato in armonia con i criteri indicati dal Rituale Contradaiolo del Magistrato delle Contrade.
La Comparsa si reca a rendere omaggio a tutte le Consorelle con le quali la Lupa intrattiene rapporti, nonché a tutti i soggetti, pubblici e privati, civili e religiosi che volta per volta saranno indicati dal Seggio Direttivo tenendo conto della tradizione e delle concrete necessità organizzative della Contrada.
Saluto alle Consorelle: l’ingresso nel territorio delle Consorelle avviene effettuando il saluto con l’alzata da parte di un alfiere al rullo del tamburo; successivamente l’intera comparsa, con le bandiere spiegate e con i tamburi che suonano il "passo a vittoria", procede verso l’Oratorio della Consorella nel quale entra al completo; deposta una bandiera sull’altare, la comparsa e i dirigenti cantano il Maria Mater Gratiae; al termine la comparsa si dispone lungo la strada antistante l’Oratorio e viene effettuata la sbandierata di saluto.
Saluto ai Dirigenti: durante il "giro" di onoranze la Comparsa rende omaggio all’Onorando Priore e al Capitano con una sbandierata effettuata dinanzi alla loro abitazione, qualora siano residenti dentro le mura cittadine.
Attraversamento della città: ogni volta che la Comparsa attraversa il nostro territorio, ovvero al passaggio da Piazza del Campo, i tamburini suonano il "passo a vittoria" e gli alfieri spiegano le bandiere.
Rientro della comparsa in Contrada: il rientro avviene, di norma, partendo da Piazza del Campo. Da qui la comparsa si dirige verso la sede accompagnata dai dirigenti e dal popolo con i tamburini che suonano il "passo a vittoria" e gli alfieri che spiegano le bandiere; davanti all’Oratorio viene effettuata la sbandierata di saluto e il popolo e la comparsa cantano il Maria Mater Gratiae.
"Giro" in occasione della Vittoria: all’indomani della Vittoria del Palio, la comparsa della Contrada, seguita dai dirigenti e dal popolo festante con il Palio e il barbero vittorioso, compie il tradizionale "giro" delle consorelle, seguendo il medesimo rituale previsto per le onoranze in occasione della Festa Titolare.
Pubblicazione dei sonetti: in occasione della Festa Titolare, della Vittoria del Palio e di altri eventi che il Seggio Direttivo ritenga opportuno solennizzare in modo particolare, la Contrada pubblica un sonetto celebrativo che viene distribuito alle Consorelle e ai contradaioli lungo le vie della città.

ART. 13 – Giro extra moenia
Su indicazione fornita volta per volta dal Seggio Direttivo in base alla valutazione delle esigenze organizzative della Contrada, la Lupa può effettuare anche un Giro di onoranze extra moenia.
Solitamente nella domenica precedente la Festa Titolare, la Comparsa, spostandosi prevalentemente a piedi, provvede a rendere omaggio con sbandierate ai Protettori residenti nei quartieri della città posti fuori dalla cinta muraria che si caratterizzano come zone di influenza della Lupa, ovvero presentano comunque una rilevante presenza di lupaioli, come Ravacciano, Scacciapensieri, Malizia, Vico Alto, San Miniato e Viale Mazzini.

ART. 14 – Ricevimento delle Consorelle
La Contrada riceve l’omaggio delle comparse delle Consorelle amiche o alleate in occasione del loro giro annuale, ovvero di quello all’indomani della loro vittoria del Palio. Per una degna accoglienza della comparsa, viene aperto l’Oratorio di San Rocco e vengono spiegate le bandiere alla presenza di alcuni componenti del Seggio Direttivo.
La comparsa della Consorella fa ingresso in Vallerozzi dal lato di via Montanini; un alfiere della Lupa, posizionato in prossimità dell’Oratorio, effettua l’alzata di saluto contemporaneamente con l’alfiere della Contrada in visita; dopo l’alzata gli alfieri della Lupa, a bandiere spiegate, risalgono Vallerozzi e si pongono lungo la via facendo ala al corteo della Consorella che si dirige verso l’Oratorio; mentre la campana dell’Oratorio suona a distesa, gli alfieri della Lupa entrano tutti nell’Oratorio insieme alla Comparsa ospite per cantare il Maria Mater Gratiae di fronte all’altare privilegiato.
Al termine della cerimonia, due alfieri della Lupa effettuano la sbandierata di saluto dinanzi alla sede della Contrada.

ART. 15 – Tavolo d’Onore ("Concone")
Il Tavolo d’Onore della Contrada (il "Concone") sarà predisposto - di regola - per le seguenti occasioni:
- Cena della Vittoria;
- Cena del Piatto;
- Festeggiamenti per la conquista del Masgalano;
- Cena della Prova Generale;
- Banchetto Annuale.
Il Seggio Direttivo comunica alla Commissione Festeggiamenti, che ne deve curare l’allestimento, i nominativi dei Lupaioli e degli eventuali ospiti che nelle varie occasioni si accomodano al Concone.
L’Onorando Priore e il Capitano, sentito il Seggio Direttivo, possono congiuntamente indicare alla Commissione Festeggiamenti di allestire il Concone anche in altre particolari occasioni che risultino adeguate per la loro particolare rappresentatività.
Allo stesso modo l’Onorando Priore e il Capitano, sentito il Seggio Direttivo, possono congiuntamente concordare di omettere l’allestimento del Concone, dandone opportuna comunicazione alla Commissione Festeggiamenti.

CAPO IV – Presenza e comportamento dei lupaioli

ART. 16 – Presenza dei dirigenti della Contrada alle manifestazioni ufficiali
I dirigenti della Lupa - Onorando Priore, componenti del Seggio Direttivo, Capitano e Tenenti – partecipano in rappresentanza della Contrada agli eventi previsti dal presente Rituale e alle altre manifestazioni per le quali la loro presenza è prevista dal Magistrato delle Contrade e dalle Autorità cittadine.

ART. 17 – Norme generali di comportamento dei Figuranti
In armonia con quanto previsto dal Rituale del Magistrato delle Contrade la scelta dei figuranti viene effettuata con particolare attenzione alle qualità, anche morali, necessarie per assicurare il decoro adeguato alla funzione di rappresentanza che le comparse rivestono; i Figuranti devono essere consapevoli del significato delle cerimonie alle quali partecipano e della responsabilità che comporta indossare la montura della Lupa e recarne le insegne.
Chi veste la montura della Lupa, sia per il Palio che per la Festa Titolare e in ogni altra occasione, deve farlo non solo con orgoglio, ma anche con dignità e nel rispetto della Contrada e di quanto la Lupa si attende dai propri monturati; non sono ammessi disordine, trascuratezza, volgarità e comunque comportamenti che possano risultare lesivi dell’immagine della Contrada.
L’Onorando Priore, i Vicari, i Provveditori ed ogni altro membro del Seggio Direttivo hanno il dovere di intervenire qualora si realizzino comportamenti e situazioni di scarso rispetto per l’incarico svolto dai figuranti e per quanto essi rappresentano in quel momento.

ART. 18 – Norme generali di comportamento dei contradaioli
I Lupaioli, singoli o in gruppo, rappresentano comunque la Contrada in ogni giorno dell’anno, non solo in quelli del Palio, della Festa Titolare o della Festa della Vittoria; il loro comportamento, pertanto, deve essere in ogni momento idoneo a non creare danni o problemi alla Lupa e deve essere sempre improntato al rispetto della città, della Festa e delle altre Consorelle.
Si ribadisce pertanto che, come previsto dal Rituale del Magistrato delle Contrade, i lupaioli devono portare il rispetto dovuto alle sedi storiche, al territorio e ai simboli di tutte le Consorelle, compresa la rivale, ed evitare, in occasione di manifestazioni sia spontanee che organizzate, di recare danno a territorio, simboli, emblemi e figuranti delle altre Contrade.

CAPO V – Norme finali

ART. 19 – Eventi particolari
L’Onorando Priore, sentito il Seggio Direttivo, ha facoltà di apportare occasionali e temporanee modifiche alle norme del presente Rituale per adattarle a necessità specifiche che si dovessero manifestare per eventi particolari; naturalmente l’intervento dell’Onorando Priore deve comunque avvenire rispettando lo spirito del Rituale e le tradizioni della Contrada della Lupa e della città di Siena.

ART. 20 – Emanazione del Rituale e successive modifiche
Il presente Rituale è conforme alle disposizioni del Rituale del Magistrato delle Contrade, alle tradizioni contradaiole e alle prassi attualmente in essere all’interno della Contrada della Lupa ed ha il solo fine di ricordare comportamenti e cerimoniali già previsti ed esistenti.
Successivi adeguamenti potranno risultare necessari in conseguenza dell’emanazione di nuove disposizioni da parte del Magistrato delle Contrade, o del consolidamento di nuove prassi della Contrada; il Seggio Direttivo provvederà a darne informazione ai contradaioli.


Dalle Stanze della Contrada, 18 maggio 2015

ALESSANDRO GRONCHI – CANCELLIERE
ANDREA VIVIANI – PRIORE


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